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“Rasiamo il pratino” alla Radice?
post pubblicato in Ascensore, il 14 maggio 2010

Il tormentone del nuovo spot pubblicitario della Winkilson "rasa il pratino" riferito alla depilazione intima femminile spopola nel web, su Youtube, ed è già diventato una suoneria per cellulari. Le donne non l'hanno presa propriamente bene, ma lei, il direttore creativo Daniela Radice, l'estirpazione del pelo superfluo deve averla nel DNA.

 

Ecco lo spot su YouTube: www.youtube.com/watch

 

 

Comunicazione pubblicitaria. Se penso alla donna nella pubblicità di Martini mi esalto. Quel filo che sfila l’orlo e offre una progressiva visuale posteriore targata Charlize Theron è un inno alla bellezza: sintesi perfetta di femminilità, erotismo, stile.  

 

Se penso alle donne negli spot di Intimissimi mi commuovo. Calzini rosa in culla, calze confetto a danza, collant fumè alla laurea, autoreggenti pallide alle nozze: superato l’effetto stucchevole del flou-melò-nazional-borghese quelle donne sono decisamente socialmente elegibili. Molto più della Polverini.

 

Se penso all’immagine femminile attraverso la “patatina” che a Rocco Siffredi è sempre piaciuta, mi scandalizzo per la censura. Un ex pornodivo molto ex e poco pornodivo, patetico con “quella” patatina in mano, fa semmai più danno a se stesso che alle detentrici ufficiali di patatine.

 

Se penso alla reclame di Vagisil ammetto di essermi preoccupata. Assistevamo, quotidianamente informate ai pasti principali, a un’imbarazzante epidemia di pruriti e bruciori intimi, mediaticamente pandemici quanto l’H1N1.  Poi, come la suina, anche la vagina irritata di Vagisil si è rivelata una bufala, con buona pace di molte donne.

 

Ma se penso a “rasa il pratino” sogno Johnny Depp in “Edward mani di forbice”. Perché  “rasa il pratino” è un colpo di stato al genere femminile ad opera della comunicazione. E’ un attentato firmato dalla pubblicità. E’ il terrorismo contro la privacy della gnocca. E’ lo sdoganamento del “faccela-vedè-faccela-toccà” corale. E’ la legittimazione, per il cassiere del supermercato, a fissarti la Jolanda ammiccando sornione: “la rade a triangolo, a cuore o a persianina?”

 

Perché dovremo passare la prossima estate,col  primo pelo pubico fuori sede, a sentirci intonare dal vicino di ombrellone “rasa il pratino?”

 

Semplice. Perché per pubblicizzare un prodotto della Wilkinson, il “Quattro for Women Bikini”  - rasoio per zone intime waterproof, con manico ergonomico e soprattutto dotato di formine a cuore, triangolo, freccia o fiore per personalizzare la depilazione filo-mutanda - una simpatica creativa dal cognome curiosamente a tema, Daniela Radice, si è inventata, arrivando ad esserne orgogliosa, quanto segue.

 

Tre lelly-kelly cresciutelle e multietniche - l’europea, l’africana e l’asiatica -  tacchetti e musetti a corredo, sgambettano in giardino,  rincorrono un tagliaerba rosa-barbie, potano siepi a forma di cuore, triangolo e grattacielo, poi, naturalmente, rasano il pratino.  Il tutto intonando cori felici: “se ti senti ruvidina dai una bella spuntatina”, “foresta selvaggia basta, spazza via tutti quei rasta”, “quando il bosco è un po’ troppo fosco, e col giardino è un casino…rasa il pratino!”

 

Evitando di addentrarci nella versione inglese della pubblicità dove i doppi sensi sono dominanti (i tulipani “tulips” tenuti tra le gambe sono anche “two-lips” due labbra, il micetto che viene orribilmente rasato nello spot è bivalentemente  “pussy”) un fatto resta certo: su “rasa il pratino” si invochi non solo la censura ma il commissariamento dell’agenzia pubblicitaria. Prima ancora di commissariare il Salaria sporting village di Diego Anemone, perché,  diciamocela tutta, meglio chi ti fa “vedere le stelle” che chi ti scopre “ruvidina”.

 

E si richieda una perizia psichiatrica per il management della Wilkinson, la committenza che ha dato prova di comportamenti fortementi lesivi del brand aziendale.

 

Quanto a Daniela Radice, direttore creativo JWT/RMG Connect e responsabile del team che ha lavorato sul progetto c’è una sola soluzione: “rasare il pratino alla Radice”, pubblicizzando nella pratica il nuovo prodotto per il quale ha realizzato la campagna e di cui riesce a dirsi "entusiasta". Operazione da compiere nel corso di una cerimonia pubblica, ripresa in full HD e postata su Youtube. E alla quale, siamo certi, la signora Daniela Radice, amante delle potenzialità del marketing virale,  non vorrà sottrarsi.

 

Claudia Svampa

 

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